The Big Ride Around the Lake 2015

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Non ho la più pallida idea del motivo che mi ha spinto a fare questa cosa! A ripensarci forse è stata la voglia di sfondare un muro che mai avevo nemmeno tentato di passare, il muro dei 150 chilometri. Si forse è stato proprio quello, o magari la lontananza dalla bicicletta delle ultime tre settimane, o magari ancora il fatto di voler pedalare per una volta a testa bassa, senza pensare ad altro tranne che far girare quelle maledette ruote intorno a tutto il Lago di Como.
In pratica venerdi mattina ho deciso che sarei andato a fare sta pazzia, così di punto in bianco, senza pensarci più di tanto, proviamo!

Partenza prestissimo da casa, alle 07:30 sono già in sella in quel di Lecco, una foto in Piazza Cermenati e poi via verso Malgrate, Onno e Bellagio, si prende il lungo lago in senso orario!
Arrivo abbastanza velocemente a Bellagio, non entro in paese e proseguo diretto verso Como sul tratto di lago che non ho mai percorso, un bel su e giù rispetto al ramo di Lecco, tutto ancora all’ombra! Mi sorpassano in tanti, settimana prossima c’è la RandoLario e probabilmente qualcuno si sta allenando.
Dopo poco più di 50 km sono a Como, non voglio fermarmi molto, il ritmo è quello giusto, sto mantenendo una media di poco superiore ai 20 km/h e visto che le giornate non sono così lunghe voglio coprire quanti più chilometri possibili in mattinata.
Per cui mangio qualcosa veloce e tiro avanti, ora si va verso nord sulla strada vecchia tra le ville di lusso di Clooney e compagnia, un caffè a Laglio, toccata e fuga ad Argegno e Lenno e passando dai luoghi del Cimino cantati da Davide Van De Sfroos arrivo per pranzo a Menaggio, 85 km fatti e quasi 80 km ancora da fare.

Sto bene, le gambe girano, la testa (che non sapevo come avrebbe potuto reagire essendo la prima volta su un chilometraggio del genere) c’è, panino, coca-cola e via si riparte, ancora verso nord fino a Colico, poche pause e pedalare, voglio raggiungere Colico per le 15:00 in modo da avere il tempo di affrontare l’ultimo tratto con un po’ di margine sull’oscurità!

Ce la faccio, per il rotto della cuffia, finisco le scorte di cibo sulla panchina lungo il lago, scrivo due cazzate agli amici e riparto, non è finita!
La salita di Piona dopo 120 km è spaccagambe, devo prenderla con calma, dopo è quasi tutta in piano (per modo di dire).
Attraverso in successione Dorio, Dervio e Bellano, poco prima di Varenna mi fermo da Paolo e Alessandra che stanno arrampicando sulle falesie a picco sul lago, prendo un attimo fiato, è ora di ripartire di nuovo per evitare il buio sulla superstrada. Pochi minuti e sono a Varenna, poi Lierna, Mandello e Abbadia Lariana, entro in superstrada e mi sparo il tratto più brutto e ostico a cannone, non ne ho più, sono finito!
Esco verso il centro, e chiudo il giro nuovamente in Piazza Cermenati, tra qualche minuto sarà buio, sono stanco e contento, ho le gambe a pezzi, il naso che cola e mi sento svuotato, l’obiettivo non dichiarato dei 20 km/h di media è stato raggiunto, ci ho messo meno di 8 ore a coprire i 163 chilometri, tanta roba!

Non è esattamente nelle mie corde andare in bici in questa maniera, ma ogni tanto ci vuole, ti carica, ti ammazza, ti stimola e ti fa sentire bene, ho deciso che per il Febbraio prossimo devo escogitare un’altra #TheBigRideAroundTheLake!

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