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Il Lombardia 2023

Il Lombardia 2023

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Tre generazioni di Pirotta lungo le strade del Lombardia, l'ultima gara di Thibaut, la prima volta di Ceci a vedere una corsa, probabilmente niente di eccezionale, ma una di quelle piccole cose che ricorderò sicuramente per tanto tempo!

Il Lombardia 2024 potremmo riassumerlo così: l’ultima di Thibaut, la prima di Ceci!

In realtà questo sarebbe un riassunto un po’ troppo semplicistico di questa calda giornata in questa estate prolungata che sta attraversando le nostre zone.

Il Lombardia è stata l’ultima gara di Pinot, il suo faccione dipinto per terra sul Passo Ganda, il virage Pinot ai piedi della Boccola, francesi ovunque sul percorso. Il suo addio ha un non so che di malinconico, per molti si tratta di un addio anticipato rispetto all’età e al livello che stava ancora esprimendo, forse uno dei pochi francesi amatissimo anche in Italia, un corridore unico nel suo genere, lo definirei quasi un corridore vecchio stile, uno che forse non è mai riuscito a esprimersi al suo meglio e che comunque ha vinto tanto, pure un bel Lombardia qualche anno fa.

Ma ridurre tutto a un racconto su Thibaut non è così interessante, è più bello raccontare la prima volta di Ceci sulle strade di una corsa ciclistica.

Non so esattamente perchè mi gasa andare a vedere le corse, la mia prima volta fu epocale, tappa del Mortirolo del Giro 1999, andavo solo per vedere Pantani. E niente, era l’ormai famoso giorno di Madonna di Campiglio in cui il Pirata non partì.
Nonostante la delusione di non vedere quello che era il mio idolo, fu divertente, avevo 12 anni, mi ero attaccato a un trenino di vecchietti (o almeno me li ricordo così, avranno magari avuto 45 anni!) e avevo staccato mio papà di almeno quindici minuti.
A un certo punto mi sono fermato a poco dalla cima, ho atteso mio papà seduto per terra, un bel panino, la classica lunga attesa e poi il terzetto all’attacco, mi pare fossero Heras, Simoni e Gotti che poi vinse quel Giro.
Memorabile anche la discesa con un mezzo colpo di sonno e una spallata al muretto, alla mamma questo lo avremmo detto anni e anni dopo!

Ma tornando al presente, la prima di Ceci è un semplice e banale Lombardia, quella Classica Monumento che non finirà mai di appassionarmi per davvero, non chiedetemi il perchè, ma non mi ha mai fatto fare pazzie!
Insomma come battesimo a bordo strada non c’è confronto, vinco a mani bassissime, ma non è tanto importante quello.

La cosa bella di questa giornata è che eravamo tre generazioni di Pirotta a bordo strada, già, perchè pure il nonno è venuto a fare il tifo!

Ovviamente per rendere il tutto godibile anche per lei abbiamo fatto una tappa parchetto di tipo un paio d’ore, poi armati di campanaccio e pentole ci siamo appostati al tornante di Orezzo a metà del Passo Ganda, ascesa decisiva dell’edizione di quest’anno.

Non avevo la benchè minima idea se la cosa le potesse piacere, il rischio di annoiarsi era molto elevato, ma vuoi il parchetto, vuoi il carrello che ha un effetto soporifero, vuoi il gelato appena sveglia e appena prima del passaggio del gruppo ed è andato tutto alla grande.

Che sia la prima di tante volte a bordo strada?
Chissà, magari l’anno prossimo è la volta buona che ci vestiamo tutti di rosa e andiamo al Giro!