L'elenco di tutte le tappe del cicloviaggio, i chilometri percorsi, il tempo di pedalata e i vari orari di partenza e di arrivo e in più, cosa molto importante in un viaggio di questo genere, tutte le altimetrie!!! Sulla borsa da manubrio stavano sempre fisse in primo piano, sempre a portata di mano per poter verificare quando e come la strada saliva o scendeva, uno strumento forse non indispensabile, ma a mio modo di vedere molto utile per sapere quello che ti aspetta!!!
| Tappa | Aosta (Sarre) - Seez |
| Lunghezza | 78 km / Totali: 78 km |
| Partenza | 08:30 |
| Arrivo | 16:45 |
| In bici per | 6 ore 03 minuti |
| Media | 12.9 km/h |
| Meteo | Variabile |

Non male come prima salita, ottima per cominciare viste le pendenze non proibitive e il meteo che ci fa sperimentare tutta l'attrezzatura tecnica antipioggia per qualche minuto. La parte iniziale della tappa è su strada statale, leggermente trafficata in quanto snodo importante verso il traforo del Monte Bianco che si staglia all'orizzonte tra le nuvole, svolta a sinistra e si sale, tranquilli fino a La Thuile e poi un po' più dura fino in vetta. La discesa è perfetta, pendenza ottima per prendere confidenza con la bici carica e anche per provare l'ebbrezza della velocità nei lunghi rettilinei.
L'arrivo a Seez (poco prima del più grande Bourg-Saint-Maurice) coincide con la fine della discesa, notte al campeggio municipale Le Reclus, economico e accogliente!!!
| Tappa | Seez - Modane |
| Lunghezza | 104 km / Totali: 182 km |
| Partenza | 08:00 |
| Arrivo | 18:30 |
| In bici per | 7 ore 38 minuti |
| Media | 13.7 km/h |
| Meteo | Sole e vento |

Un solo aggettivo per definire questa salita, infinito!!! Si perchè arrivare in cima e avere sul contachilometri poco meno di cinquanta chilometri e tutti di salita tranne sette o otto fa un certo effetto. Fino a Val d'Isere il paesaggio non offre grandi spunti, ma dal paese in poi è tutta un'altra cosa, soltanto le bici sulla strada, pochissime auto e le marmotte ferme sul ciglio della strada. Il vento è veramente forte, tornante e vento a favore, tornante e vento contro, gli ultimi cinquemila metri recitano questa filastrocca!!! In cima ai 2770 metri non fa affatto caldo, coperti con tutto quello che abbiamo si scende e il anche qui il vento la fa da padrone, nel fondovalle è come andare in salita, una fatica bestiale che ci costringe a fermarci prima del previsto a Modane invece che a Saint-Michel-de-Maurienne.
| Tappa | Modane - Briancon |
| Lunghezza | 93 km / Totali: 275 km |
| Partenza | 08:00 |
| Arrivo | 18:00 |
| In bici per | 6 ore 45 minuti |
| Media | 13.8 km/h |
| Meteo | Sole |

Partenza in discesa, vento assente di mattina e in poco più di mezz'ora siamo all'inizio del Telegraphe, salita ingannevole, più famosa per il fatto di essere l'apripista del Galibier che per essere il Telegraphe, assolutamente da non snobbare, perchè questi dodici chilometri di ascesa non sono affatto semplici, anzi!!! Dopo il primo gpm si scende per pochi chilometri verso Valloire dove ad attenderci ci sono Federico ed Elena, compagni di viaggio per un giorno sulle rampe del Galibier.
Chiacchierando vanno via i primi chilometri di salita, ma sugli ultimi otto, i famosi ultimi otto chilometri del Galibier sono davvero un calvario. Quasi crisi di fame, si mangia a cinque dalla cima e si prosegue, sole e cielo senza una nuvola, un paesaggio davvero mozzafiato. Molto movimento in corrispondenza del tunnel, ma noi vogliamo la vera vetta, i 2645 metri del Col du Galibier, il re delle Alpi!!! Dalla cima a Briancon è tutta discesa, strada larga e velocità fissa sopra i 40 km/h, una vera libidine fino al campeggio 5 valles!!!
| Tappa | Briancon - Guillestre |
| Lunghezza | 56 km / Totali: 331 km |
| Partenza | 09:45 |
| Arrivo | 16:45 |
| In bici per | 4 ore 06 minuti |
| Media | 13.6 km/h |
| Meteo | Sole |

Partenza più tardi del solito, emergenza materassino risolta e poi si imbocca subito la strada per l'Izoard, si va verso sud, sole in faccia e caldo anche alle maggiori altitudini. Lungo tutta la salita per i ciclisti c'è una corsia dedicata, le auto passano a più di due metri, nessun problema di convivenza con i mezzi motorizzati, paesaggio che passa dal bosco all'assenza di alberi. Gli ultimi chilometri davvero duri, si vede il traguardo, ma sembra non arrivare mai, le guglie uniche dell'Izoard all'orizzonte e al di là della cima quello spettacolo della Casse Deserte!!! Poco prima di Guillestre le Combe du Queyras, una sorpresa inattesa sul percorso prima di andare a sostituire un raggio rotto.
| Tappa | Guillestre - Jausiers |
| Lunghezza | 44 km / Totali: 375 km |
| Partenza | 08:45 |
| Arrivo | 14:15 |
| In bici per | 3 ore 25 minuti |
| Media | 12.7 km/h |
| Meteo | Sole |

Tra tutti i passi che abbiamo percorso è forse quello meno famoso e affascinante, soprattutto nella prima parte fino al paese di Vars, cittadina turistica con un bel po' di movimento. Negli ultimi chilometri, invece, si torna a pedalare nella natura incontaminata, cime meno rocciose dei giorni precedenti, ma pur sempre uno spettacolo per gli occhi. La tappa è corta e sfruttiamo la cosa per arrivare presto in campeggio a Jausiers per goderci un pomeriggio di relax prima della tappa regina del viaggio!!!
| Tappa | Jausiers - Saint-Saveur-sur-Tinee |
| Lunghezza | 80 km / Totali: 455 km |
| Partenza | 07:50 |
| Arrivo | 17:15 |
| In bici per | 5 ore 39 minuti |
| Media | 14.2 km/h |
| Meteo | Sole |

La tappa regina, la salita che ha più di tutte ispirato questo viaggio, quella che non potevamo non fare, quella che saremmo stati fermi un giorno per poterla fare con il bel tempo, ma non c'è stato bisogno di attendere, sole dalla partenza alla vetta, zero nuvole in cielo e 24 chilometri di paradiso in cui pedalare!!! Le pendenze della Bonette sono notevoli, ma non così proibitive, soprattutto se è l'unica salita di giornata da affrontare. In poco meno di quattro ore raggiungiamo la vetta e nell'ultimo chilometro la fatica è davvero tanta, ma viene ripagata in pieno da quello che possiamo vedere dalla cima, dai 2802 metri della strada più alta d'Europa (anche se qualcuno afferma che non sia vero). La seconda parte della tappa è tutto un dolce scendere costeggiando il fiume Tinee, una pista ciclabile in riva al fiume porta fino ad Isola, da qui a Saint-Saveur-sur-Tinee ci vuole proprio un attimo!!!
| Tappa | Saint-Saveur-sur-Tinee - Guillames |
| Lunghezza | 46 km / Totali: 501 km |
| Partenza | 08:30 |
| Arrivo | 15:45 |
| In bici per | 3 ore 50 minuti |
| Media | 12.4 km/h |
| Meteo | Sole |

La tappa che non si deve sottovalutare, la cosa più facile da fare è pensare di aver superato tutte le salite più difficili e quindi staccare la testa più che le gambe, è l'errore da non fare, perchè il Col de la Couillole non è affatto una passeggiata. Cambia il paesaggio, immersi nella foresta si sale ad una media del 7,3% per sedici chilometri, anche i numeri dicono che non è una salita qualunque!!! Si fa fatica soprattutto poco prima di Roubion, da qui sembra spianare un po', ma forse è solo una sensazione, perchè l'asfalto tira fino in cima, primo passo sotto i 2000 metri di altezza seguito a ruota dal facile e breve Col de Valberg che culmina proprio in cima al paese omonimo. La discesa verso Guillames è molto bella, tecnica in certi punti e facile in altri, molto ripida e i freni sono spesso tirati!!!
| Tappa | Guillames - La Palud sur Verdon |
| Lunghezza | 77 km / Totali: 578 km |
| Partenza | 08:30 |
| Arrivo | 17:30 |
| In bici per | 4 ore 47 minuti |
| Media | 16.1 km/h |
| Meteo | Sole |

Tappa che potrebbe sembrare di transizione, ma nonostante siano finiti i grandi passi alpini non mancano le fatiche. L'inizio è tutto uno spettacolo, si entra e si esce dalle gallerie che costeggiano le Gorges de Daluis prima di buttarsi in picchiata verso Les Scaffareles, dove parte il Col de Toutes Aures. Obiettivamente dopo tutti i passi conquistati nei giorni precedenti questa salita è davvero semplice, mai oltre il 5% di pendenza e strada sempre larga, è un colle di collegamento con il Verdon e la fama turistica della zona comincia a farsi sentire, c'è qualche auto in più dei giorni scorsi. Dalla cima fino al Lac de Castillon si va tranquilli, si attraversa la diga e si punta verso la discesa che porta a Castellane, da qui si prende per La Palud sur Verdon, la carreggiata diventa più stretta, i turisti sono più frequenti e il paesaggio del Verdon a fare da sfondo, si sale e si riscende e infine si sale nuovamente, un mangia e bevi sotto un sole caldissimo che spacca le gambe!!! Serata in compagnia dei cugini di Sofia e dei loro amici arrampicatori, grigliata per Ferragosto e qualche bicchiere di vino di troppo!!!
| Tappa | La Palud sur Verdon - Les Salles sur Verdon |
| Lunghezza | 54 km / Totali: 632 km |
| Partenza | 10:00 |
| Arrivo | 17:45 |
| In bici per | 3 ore 30 minuti |
| Media | 15.7 km/h |
| Meteo | Sole |

La Route des Cretes è qualcosa di speciale, qualcosa che non si può non fare se si passa da queste parti. Pendenze dure su questo anello, forse le più proibitive del viaggio, ma vedere e costeggiare in bicicletta le pareti verticali del Verdon è unico, ogni curva regala una vista diversa dall'altra, pareti alte anche 400 metri a picco sul fiume lasciano senza fiato, è da fare!!! Tornati a La Palud proseguiamo verso ovest, si svalica il Col d'Ayen e tra la boscaglia e gli ultimi tratti delle gole si arriva in vista del Lac de Sainte Croix, una capatina al borgo di Moustiers Sainte Marie e poi giù di nuovo verso il lago, destinazione poco più in là del ponte che attraversa il Verdon, spenderemo due notti in questo campeggio, una giornata di riposo per dare fiato alle gambe, il meteo ci ha detto bene per nove giorni di seguito, non si poteva stare fermi prima, ne approfittiamo per un giro in pedalò sul fiume, vedere le Gorges da sotto è fantastico!!!
| Tappa | Les Salles sur Verdon - Sainte-Maxime |
| Lunghezza | 84 km / Totali: 716 km |
| Partenza | 07:30 |
| Arrivo | 15:00 |
| In bici per | 4 ore 29 minuti |
| Media | 18.7 km/h |
| Meteo | Sole |

Ultima tappa, si lascia il Verdon e si giunge al mare, ma grazie alle strade percorse arriviamo sul Mediterraneo in maniera molto tranquilla, senza il traffico turistico che invade solitamente la Costa Azzurra. Passiamo per Aups e Lorgues prima di raggiungere Vidauban, da qui al posto di scegliere la strada principale che poco dopo si trasforma in due corsie, optiamo per una piccola stradina in mezzo alla macchia, venti e passa chilometri di pace e tranquillità, si sale dolcemente verso l'alto e dalla cima si può scorgere finalmente il mare!!! Ultima sosta a Plan-de-la-Tour prima di raggiungere Sainte-Maxime, un bagno simbolico al mare è d'obbligo, ma il paese non dice molto, anzi si può dire essere abbastanza brutto, forse spostandosi verso ovest avremmo trovato mete migliori, ma avremmo allungato il trasferimento del giorno dopo per raggiungere la stazione di Saint-Raphael.