Dalle Gorges de Daluis a quelle del Verdon

Giornata movimentata quella di oggi, si parte in direzione del Verdon e subito si ha un paesaggio magnifico. Usciti dal campeggio siamo immersi nelle Gorges de Daluis, paesaggio che fa molto Willi E. Coyote, la nostra corsia che si infila nelle gallerie e quella opposta che fa il giro dello sperone.

Si prosegue in discesa, picchiata sotto il sole che oggi non fa nessuno sconto, un dolce scendere, posizione aerodinamica con la mia ruota posteriore che ancora perfetta non è, ma ormai!!!
Passiamo diversi paesini fantasma e siamo in un batter d'occhio a Les Scaffareles, da qui comincia l'ascesa al Col de Toutes Aures. Diciamola tutta, non è per tirarcela perchè non siamo i tipi, ma dopo le salite percorse gli scorsi giorni questo è quasi un cavalcavia, infatti copriamo i 10 km abbondandi in più o meno un'oretta.

La discesa non è ripida e bisogna pedalare abbastanza, ma quando il Lac de Castillon compare il suo colore azzurro accesso è uno spettacolo per gli occhi!!!
Costeggiamo la costa di questo lago artificiale e attraversiamo la diga, beh, posso dire di non aver ancora del tutto vinto la paura del vuoto, chissà domani nel Verdon cosa combino!!!
Una bella discesa ci conduce fino a Castellane, un paese molto carino e pieno di viuzze e ristoranti. Pur essendo Ferragosto i negozi sono aperti e travestiti da pirati arrembiamo una boulangerie: pizza, focaccia e dolci sono il nostro mitico pranzo per quest'oggi, la panchina il nostro ristorante preferito.
La digestione oggi si fa prolungata, ripartiamo e la strada si fa più stretta, incominciano a vedersi le tipiche rocce scavate dall'acqua che saranno il paesaggio dei prossimi giorni, il fiume sempre più in basso, la strada contro la montagna e all'idea di un bagno rispondiamo tutti affermativamente. Per cui giù le bici e tutti con le gambe a mollo per una bella mezz'ora, poi ancora in sella per gli ultimi 13 km della tappa fino a Palud sur Verdon.
Ad ogni curva ci si dovrebbe fermare a scattare una foto, il paesaggio è davvero mozzafiato, rocce verticali che vanno giù verso il fiume, non oso immaginare domani lungo la Route des Cretes, chissà che spettacolo!!!

Con due salite di qualche chilometro completiamo l'avvicinamento alla meta, camping municipale Grand Canyon, in tre con tre tende paghiamo la bellezza di 17 euro, incredibile!!!
Qui a Palud sono accampati anche i cugini di Sofia, nella zona per arrampicare, il tempo di montare le nostre tende a fianco delle loro ed eccoli che arrivano, fuori le birre e si da il via ad un aperitivo che ci stava davvero troppo dentro. Dopo settimane senza birra la testa comincia subito a girare, ottimo, chissà stasera con la grigliata di carne allora!!!

Scatto in paese dopo la doccia alla ricerca di un wifi, ma anche qui per il terzo giorno di fila mi va male, nelle alpi erano decisamente più avanti!!!
Vabeh, non mi resta che tornare indietro e gustarmi una bella salsiccia e qualche altra prelibatezza preparata dai mitici arrampicatori. La serata come è giusto che sia si fa decisamente alcoolica, un rosato dietro l'altro, poi compare un rosso, poi ancora l'amaro from Ibiza (seccato in men che non si dica), mi alzo un attimo e gli effetti ci sono, vorrà dire che domani la sveglia sarà sicuramente più tardi!!!



2 Commenti a “Dalle Gorges de Daluis a quelle del Verdon”

  1. Matteo Pedrana scrive:

    grandissimi!!! ADELANTE ADELANTE!!!

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