Monginevro & Galibier / Tour de France 2011



Una due giorni sulle strade del Tour de France che era partita come un'uscita in giornata sulla Cote de Pramartino vicino a Pinerolo!!! In poche ore si è trasformata in una minivacanza con il camper dei genitori di Andrea in quel di Briancon, il primo giorno il Passo del Monginevro mentre il secondo giorno il Col du Lautaret e un pezzetto del Col du Galibier.
Il Tour è sempre il Tour e fin dalla mattina si respira aria di festa, Briancon è in fermento, in due giorni il Tour la attraversa ben due volte e noi non potevamo mancare!!!

Passo del Monginevro

Dopo esserci svegliati per le 7:30 partiamo con relativa calma verso il centro del paese, piccolo rifornimento al Carrefour e poi subito salita impegnativa, il famoso strappo di Briancon che porta alla cittadella fortificata è proprio ammazzagambe di prima mattina e senza un minimo di riscaldamento.
La temperatura è abbastanza fresca, e dal paesino di La Vachette comincia il vero Monginevro, otto chilometri e mezzo di salita con pendenze abbastanza regolari e non troppo esagerate!!!
Ci sono diversi ciclisti sulla strada e molte auto visto che la strada non è stata ancora chiusa al traffico, una pausa a metà salita e poi arrivare in cima è stato abbastanza semplice, come primo giorno non possiamo lamentarci!!!
Una foto di rito va fatta in cima al colle, incontriamo pure qualche componente del team Rapha Continental e dopo una breve sosta in vetta, dove tira un vento gelido e potente, scendiamo prima del paese per attendere la carovana e i corridori. Come sempre la carovana è una festa, racimoliamo un bel po' di gadget comprese le mitiche manone verdi, ma non riusciamo ad acchiappare nè la maglia gialla nè quella a pois!!!
Finita la miriade di auto non ci resta che attendere la tète de la course, quattordici uomini in fuga che vanno su come dei treni, dietro il gruppo è ancora compatto e li vediamo praticamente sfrecciare tutti insieme in poco più di venti secondi, a dire la verità una mezza delusione, ma d'altra parte era il primo colle neanche troppo impegnativo della tappa.
Un po' tristi rimontiamo in sella e ci buttiamo in picchiata verso il paese, vogliamo vedere la fine della tappa e un bar della piazza fa proprio il caso nostro, con due bibite ci prendiamo un tavolo in tempo per vedere il norvegese Boasson Hagen tagliare per primo il traguardo di Pinerolo, per la gioia di tutti i norvegesi presenti a Briancon!!!

Col du Galibier

Giornata più impegnativa la seconda, sia per noi che per il Tour che da Pinerolo scollinerà sull'Agnello e sull'Izoard prima di affrontare le rampe del Lautaret e del Galibier, dove per la prima volta è posto l'arrivo di una tappa!!!
Partiamo anche oggi di prima mattina, alle 8:20 siamo già in movimento e maciniamo i primi 10 km di salita velocemente, ma chiamarla salita è un po' un eufemismo viste le pendenze che non superano il 3%.
Da Monetiers-les-Bains la strada comincia a salire con più cattiveria, le auto non autorizzate non possono proseguire oltre e la strada è solo per i ciclisti!!! Sfililiamo in mezzo ad una serie di camper interminabile, gente che si è appostata qui da almeno due giorni per vedere passare la Grand Boucle, si perde il conto delle scritte per terra e gli striscioni, tantissimi tifosi per i fratelli Schleck e per Contador, numerosi i Belgi per Gilbert e Vanendert e considerando la lontananza dalla Francia direi che sono in molti anche i norvegesi per Hushovd e Boasson Hagen e gli australiani per Evans, insomma salire con i bambini che gridano "Allez! Allez!" ha il suo fascino!!!
Sorpassiamo il tunnel prima del bivio e una volta giunti al Col du Lautaret (l'altimetria sopra si ferma proprio al bivio per il Galibier) in teoria dovremmo girare a sinistra per imboccare la strada più stretta che porta ai 2645 metri del Col du Galibier, ma un blocco della gendarmerie impedisce alle due ruote di passare, o a piedi o niente!!! E' pazzesco che non facciano salire la gente in cima, non sta nè in cielo nè in terra, per cui seguendo le orme di quelli che ci hanno preceduto tagliamo per i prati spingendo a mano la bicicletta, sorpassando i rivoli di un torrentello e immettendoci sull'asfalto qualche centinaio di metri dopo il blocco della gendarmerie, tiè!!!
La fatica di spingere la bici è quasi superiore a quella che abbiamo fatto a salire in cima al Lautaret per cui una pausa spuntino ci sta benissimo, per poi riprendere la bici e pedalare verso la vetta, ad ogni tornante il gendarme dice di scendere, per cui spingi per cinquanta metri e poi di nuovo sui pedali, poi ancora a spinta e così via, il perchè non lo sapremo mai!!! Il vento nel frattempo si fa più forte, qualche goccia comincia a bagnare l'asfalto e le nostre teste, così andiamo avanti per circa due chilometri e approfittando di un posto più che ottimo con la visuale aperte sull'intera valle e soprattutto sui tornanti sottostanti decidiamo di fermarci quando siamo a circa 2200 metri di altitudine, più o meno a 6 chilometri dall'arrivo!!!
Prima del passaggio della carovana le nuvole si aprono, compare il sole come a benedire questa salita e questa incredibile tappa del Tour, grazie agli aggiornamenti da casa e alle radioline dei vicini seguiamo l'evolversi della situazione, Andy Schleck è partito sull'Izoard a 60 km dall'arrivo, un'azione d'altri tempi!!! Quando compare più in basso è insieme a Iglinsky dell'Astana e appena comincia il Galibier è da solo, viene su come un treno, ci passa davanti in piedi sui pedali, più sotto il gruppo trainato da Cadel Evans con i due italiani Basso e Cunego e l'idolo dei francesi Voeckler, senza dimenticare Contador e il maggiore degli Schleck!!! Via via arrivano gli altri, chi da solo, chi seguito dall'ammiraglia, chi con una faccia stravolta e chi in tranquillità perchè sa che tanto non c'è niente da fare, le tappe di salita non sono il loro pane ed ecco appunto il gruppo dei velocisti, il famoso "gruppetto" tirato da tutti gli Htc di Cavendish e con il campione del mondo Hushovd nel mezzo!!!
Loro sono gli ultimi, Andy vince ma per 15" non ottiene la maillot jaune che rimane sulle spalle di Voeckler, bene, non ci resta che coprirci e scendere con uno slalom tra la gente verso Briancon, una doccia calda e poi tutti a casa, dopo una due giorni strepitosa sulle mitiche strade del Tour de France!!!



Un Commento a “Monginevro & Galibier / Tour de France 2011”

  1. Pinto scrive:

    Le foto più belle senza dubbio la 41 e la 43!

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