Isola d’Elba 2010

Isola d’Elba 2010

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Incredibile viaggio con alcuni dei componenti della sezione milanese de “Il Cicloviaggiatore”, un viaggio nato per scherzo da una mia idea buttata lì durante l’ultimo raduno e diventata poi realtà davanti ad una pizza nel mese di febbraio.
Cinque persone diverse a partire dall’età che si ritrovano a pedalare e a condividere un viaggio lungo le strade dell’Isola d’Elba, un’esperienza che si dovrà in qualche modo ripetere perchè il gruppo è stato a dir poco fantastico!!!
Durante il viaggio e durante la sua pianificazione ho raccontato le nostre vicessitudini in un Live Blog scritto alla fine di ogni tappa, un racconto naif di quella che è stata l’avventura su due ruote, qui sotto, invece, trovate i dettagli tecnici delle tappe che abbiamo percorso sull’isola.
L’idea iniziale era quella di effettuare il periplo dell’Elba nei primi tre giorni per poi dedicare il quarto ad un giro ad anello, purtroppo però il meteo nel giorno di Pasqua non è stato dalla nostra parte, per cui abbiamo preferito rimanere fermi un giorno evitando di inzupparci, per concludere il tour il giorno di Pasquetta!!!

Capo D’Enfola – Lacona

Tappa che sembra semplice, ma che soprattutto nel finale diventa quasi un calvario con l’ultima ascesa del Passo del Monumento, cinque chilometri con pendenze medie più che significative per un totale di tappa di poco più di 1200 metri di dislivello.
Il primo tratto è su sentiero sterrato, il maltempo ha sradicato diversi alberi, per cui siamo stati obbligati più volte ad aprirci diversi varchi anche alzando gli alberi di peso per poter passare!!!
Dopo la salita verso Marciana fino a Campo nell’Elba la strada non è mai piana, un saliscendi continuo che senza traffico diventa piacevolissimo, si sorpassano le spiagge più turistiche dell’isola come la spiaggia di Fetovaia e si arriva a Campo nell’Elba pronti per affrontare l’ultima fatica di giornata, il Passo del Monumento.
Delle due strade possibili ci è stato sconsigliato di prendere il sentiero, poichè impraticabile con le bici cariche, per cui su per la strada asfaltata, che nonostante tutto rimane probabilmente la più grande fatica del viaggio, anche per il fatto di essere un po’ freddi e fuori forma alla prima giornata sulla sella dopo un bel po’ di tempo!!!

Lacona – Porto Azzurro

Da Lacona potremmo subito prendere la strada in direzione di Capoliveri, invece decidiamo di fare il giro dell’istmo per godere del panorama sul golfo di Lacona!!!
Una volta ridiscesi dallo stesso sentiero che abbiamo percorso in salita imbocchiamo la strada asfaltata che ci porta fino al bel paese di Capoliveri. Nonostante i pochi chilometri percorsi fino a quel momento, decidiamo di spendere qui la sosta per la pausa pranzo, nel pomeriggio ci attende la zona più selvaggia dell’isola, la penisola del Monte Calamita.
La strada scende fino alla spiaggia dell’Innamorata per poi salire vertiginosamente prima su asfalto e poi su strada sterrata, le pendenze sono importanti e il forte vento complica ancora di più le cose, ma ovviamente nulla è impossibile e con qualche colpo di pedale raggiungiamo le pendici del monte al di sopra della miniera!!!
Per tornare a prendere la strada che porta a Porto Azzurro dobbiamo tornare a Capoliveri, così scendiamo a livello del mare per un single track molto impegnativo che mette a dura prova le nostre mitiche biciclette stracariche. Tutto va per il meglio, ma ora ci tocca risalire verso il paese e poi scendere nuovamente in picchiata verso la meta della giornata!!!

Porto Azzurro – Capo d’Enfola

Questa sarebbe dovuta essere la terza tappa delle quattro in programma, purtroppo a causa del maltempo nel giorno di Pasqua abbiamo deciso di restare fermi e posticipare di un giorno la terza tappa, sacrificando quindi il giro ad anello che avremmo dovuto fare il quarto giorno di viaggio!!!
Partiamo sotto una pioggia fine sapendo dalle previsione che il cielo si sarebbe aperto nel primo pomeriggio e mai previsione fu più azzeccata.
Dopo aver raggiunto Rio nell’Elba e poi in sequenza Rio Marina e Cavo, dal cielo scompaiono i nuvoloni grigi e per tutta la giornata non vedremo altro che azzurro!!!
Da Cavo prendiamo la strada che riporta a Rio nell’Elba, una tortuosa linea di asfalto che si arrampica attraverso il bosco fino a pochi chilometri dal paese, dove la strada spiana.
Il ritmo di oggi, causa anche la pioggia iniziale sembra un po’ più elevato dei giorni scorsi per cui ci godiamo una pausa pranzo leggermente più lunga del solito.
Ripreso in mano il manubrio, dopo una piccola incertezza su che strada imboccare, prendiamo la via giusta, ovviamente in salita e con ostacoli sul percorso, questa volta di carattere artificiale, infatti il vento ha rovesciato le reti in ferro che proteggevano gli scavi lungo metà della carreggiata.
Svalicato il passo oltre i trecento metri di altitudine con una vista magnifica sulla parte nord dell’Elba voliamo in picchiata verso Portoferraio, una discesa mozzafiato e poi un continuo su e giù prima di svoltare seguendo le indicazioni per Capo d’Enfola.
Il periplo dell’isola si conclude al campeggio, ma mollati i bagagli non ci lasciamo sfuggire la salita sul promontorio per poi raggiungere a piedi la punta più estrema a picco sul mare!!!

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