Donauradweg 2006

Donauradweg 2006

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Il primo vero cicloviaggio, un itinerario semplice e che già conoscevo, tre amici che si improvvisano cicloviaggiatori, una quantità di bagagli enorme, un carrellino appendice con dentro un’infinità di roba che poi ovviamente non è servita, un sacco di risate che soltanto l’ignoranza dei 18 anni possono regalare, un viaggio mitico nella sua semplicità!

Inzago – Passau

Partenza sofferta, non suonava la sveglia, ma prontamente mi alzo dal letto, rotta verso Vicolo Marconi 4, dove Teo ovviamente era ancora nel mondo dei sogni. ”Sveglia Teo!!!” ”Eh!!!Arrivo!!”. Ultimi preparativi, carichiamo la Francy e via verso l’A4.
Da Trezzo fino allo svincolo di Peschiera, poi di corsa verso il Brennero con tappa colazione tra Trento e Bozen, e un’altra subito dopo perLe bici sulla Tipo comprare il tagliando delle autostrade austriache. Varchiamo il confine, cambio pilota, pit-stop velocissimo, Dj Teo al volante della poderosa Tipo-Discotheque. Un solo errore nella strada, a Rosenheim, per colpa di indicazioni mancanti, ma una volta aiutati da una gentilissima signora e imboccata prima la B15 e poi la B12 nessuno ci può fermare. Solo la voglia di fare una capatina in centro a Passau, e allora inversione, ripristina il navigatore costeggia il Danubio fino alla svolta sulla sinistra, e qui, ”Gasthof Kernmuhle”, è lei, frena, scala, sterza, sterza ancora, ancora un po’, ok, sottopasso ed ecco la nostra meta.
La proprietaria ci guida verso la nostra Zimmer n°7 e ci illustra il garage per le biciclette. Scarichiamo la Tipo e nel mentre comincia a piovere!!! Vai, vai, corri, smette, riprende, ”Ma come?!?!Avevamo prenotato il sole!!??”. La zimmer è molto bella ed accogliente, siamo svaccati sui letti a vedere gli europei di nuoto, turni per la doccia, con precedenza alla Francy, troppo gentlemen. Tra poco si cena, sperando di capire qualcosa del menu, ma a nanna presto perchè domani si fa sul serio: breakfast ore 08:00 e rotta verso Aschach, ma by bike!!!

Passau – Aschach

Anche oggi la sveglia era puntata male, ora giusta ma sul giorno di ieri, indi per cui non è suonata. Beh, ci svegliamo lo stesso per fortuna, e metti le robe nella borsa, e porta le robe che non servono in macchina, il resto tutto nel carrello. Nel frattempo scopriamo che piove, plic, plic, che Pronti a partirestoria!!! Colazione al piano di sopra, ovviamente arraffiamo pane e affettati, senza dimenticare il formaggio, e meno male, perchè di Domenica i market sono chiusi, ma sagacemente nessuno ci aveva pensato. Infiliamo il k-way, copriamo le borse e possiamo partire, rotta verso la pista ciclabile, Donau sulla destra e pioggia sulla fronte.
Il caso vuole che la prima figura di merda la facciamo con degli italiani, bergamaschi, beh vicino a noi, poi loro ci abbandonano, mentre noi col carrellino, leggerissimo, ma che ti fa percepire subito il minimo falsopiano, andiamo tranquilli fino a Schlogen, e qui prima traversata del fiume con una barchetta. Ci rifocilliamo con i panini gentilmente offerti dalla gasthof, fa abbastanza freddo, allora rimontiamo in sella quasi subitoi ma per poi fermarci a Inzell, due bei wurstbrot e due bottiglie di CocaCola, 4€ l’una, un furto. Da qui in poi la pista è proprio in riva al fiume.
Costeggiamo tutte le anse ad una ad una e facciamo a gara con le chiatte a chi va più veloce, ma perdiamo sempre. La Francy ha i suoi giochi in serbo, ma per nostra fortuna durano poco. Smette di piovere, per cui decidiamo di fare una sosta per dare da mangiare ai cigni. Ormai niente può fermarci, ma immancabilmente poco dopo riprende a piovere, basta!!!
Insomma 60 km sotto l’acqua, un’emozione da provare. Siamo sulla strada del nostro bed&breakfast, eccoci al numero 7, l’Aschacher Hof. Stavolta camera n°9, bellissima, doccia, barba, relax e poi si vedrà. Dopo cena magari un bel torneo a scala 40!!!

Aschach – Mauthausen

Finalmente ci svegliamo con il degno suono di una sveglia, al piano di sotto ci attende la prima vera e abbondante colazione austriaca: pane, nutella, the, latte, marmellata, affettati, uova, mentre il tempo non ne vuole sapere di migliorare, sempre pioggia.
Decidiamo di arrivare a Linz per mangiare i nostri panini della Spar, sulla strada attraversiamo una diga, ma sbagliamo strada, o meglio, era impantanata e il navigatore ufficiale e trainatore del carrello era impossibilitato a proseguire. Con aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni meteo di Linz arriviamo in città, ponte sul  fiume ed ecco laPartenza da Aschach Hauptplatz, ristorante “La Panchina”, con le vespe a farci compagnia. Incontriamo altri italiani, con un terzo dei nostri bagagli questi andavano a Budapest!!!
Nel primo pomeriggio qualche sprazzo di sole, ma è solo uno scherzo. Dopo aver abbandonato Linz ancora pioggia, e pedala,pedala, schiva le gocce, evita le lumache e le pozzanghere, per fortuna però abbiamo un amico, il vento, evvai!!! Viaggiamo a 20 km/h senza fare fatica e ci spariamo il tratto fino a St.Georgen, ormai ci manca poco. Ecco Mauthausen con il suo campanile, qualche saliscendi dove la Francy con la Faustina fatica un pochino ed eccoci arrivati alla gasthouse “Zur Traube”, ossia grappolo d’uva. Scarichiamo le bici e a peso vuoto raggiungiamo il lager nazista di Mauthausen in cima alla collina.
Sulla salita qualche problema di cambio per la bici della Francy, allora io prendo la Faustina e lei la Baronchelli, e in cima scopriamo che il cambio della Faustina era un po’ duro, ma funzionava. Tre km di ascesa sul bagnato, ci siamo, entriamo nel lager, e niente può descrivere quello che vediamo, bisogna andarci.
Ci aspetta una discesa sul bagnato, togliamo le slick, montiamo le dure, e via, pega di qui, piega di là, direzione: il letto per sdraiarci. Ci attende una buona doccia calda e una memorabile chiacchierata con due famiglie italiane a cena. Gli austriaci nella sala ci avranno odiato alla grande, da bravi mediterranei non badavamo al volume.

Mauthausen – Persenbeug

Stamattina mangiamo tantissimo a colazione, e inoltre ci procuriamo i panini per il pranzo, così quando facciamo la spesa non spendiamo mai più di 7-8€, per la gioia di Teo.
La strada oggi è tranquilla, finalmente c’è il sole e le borse possono respirare mentre noi possiamo spogliarci del k-way e a tratti della felpa. Seguiamo la ciclabile, sulla sponda sinistra prima, poi su quella destra. A un certo punto c’è un cartello, ”Hochwasser”, ignorato, ed ecco la strada completamente allagata.
Decidiamo per un guado degno di Indiana Jones, grazie a un contadino che ci aiuta con il carrello. Dopo questo ostacolo, superato con Teo tra i campiun’inzuppamento delle scarpe, proseguiamo per cause di forza maggiore sulle colline, in quanto anche nel tratto successivo la strada è allagata.
Qualche saliscendi fino ad Ardagger Markt, qui ci fermiamo a mangiare proprio in riva al Donau, panini rubati e nutelline, e ad intrattenerci un amante delle canne, ma quelle per innaffiare. almeno per mezz’ora a bagnare senza motivo l’asfalto, bah!!!
Alcune nuvole minacciose si appropinquano, quindi ripartiamo, la sponda destra del fiume è quasi completamente allagata e siamo costretti a fare alcuni tratti di strada statale. Giunti a Grein ci trasferiamo sulla sponda sinistra, con tappa gelato prima di affrontare gli ultimi 16 km.
La pista in questo tratto è attaccata alla strada e grazie al nostro amico, che di nome fa Vento, e di cognome “a Favore”, raggiungiamo velocemente Persenbeug.
Per Teo nessun problema a trainare il carrello, solamente un semi-ribaltamento appena partiti, per l’ilarità generale. A questo punto andiamo alla ricerca di una gasthof, ci chiedono 27€ a testa. è quella più costosa finora, ma accettiamo anche perchè le altre non sono il massimo.
Col costo della gasthof stiamo andando in crescendo, ma se domani il tempo regge puntiamo al camping, la Wachau ci attende, come anche una bella doccia e un ristorante economico, magari ad Ybbs, sull’altra sponda del fiume, stiamo cominciamo ad avere delle crisi di identità con tutti questi scambi di sponda!!!

Persenbeug – Krems

Super colazione, prima però esplico ai miei compagni di viaggio quello che ho pensato durante la notte, ma vengo insultato apertamente, l’ipotesi traghetto fino a Melk tramonta causa la piena del Donau, allora pedaliamo, no problem.
Oggi è il tappone, attraversiamo la Nibelungengau fino a Melk, dove ci fermiamo per vedere l’abbazia benedettina. Siccome non vogliamo pagare, ci limitiamo a qualche foto, poi, ”Italiani??”, un bel gruppo, ”Ehi io quello l’ho già visto!!”, il tipo della pizzaeria Vecchio Fiume, stai male, è proprio piccolo il mondo. Compriamo un po’ di torta, qualche insetto ciFrancy nella Wachau svolazzava sopra, ma sono tutti anticorpi, e ripartiamo alla ricerca di un posto per mangiare. Dei giovani italiani italiani ci salutano riconoscendo la nostra bandiera cucita dalla nonna, e noi tentiamo invano di raggiungerli a Spitz, sono spariti, altra pausetta in questo paesino in mezzo ai vigneti della Wachau, un bel caffè Segafredo e poi, sempre tra i frutteti e i vitigni, attraversiamo questi paeselli dalle vie strette e colorate, è la giornata ufficiale delle foto, in movimento e da fermo. Ecco Wiesskirchen, e riecco una nostra vecchia conoscenza, ”Eddai che manca poho!!!”, è la terza volta che li becchiamo, stavolta ci fermiamo, dalla Toscana, sono una coppia di cicloturisti-lord, con macchina al seguito, così non vale, molto simpatici. Si ferma anche un altro italiano, era partito con la moglie da Donauschingen in Germania, scazzatissimo, si lamenta di tutto, sembra capitato in Austria per caso, bah!!!
La chiesetta azzurra è all’orizzonte, Durnstein, ridente centro in riva al denominato “Donau Allagau e poi Straripau”, purtroppo si paga anche qui, è anche un po’ tardi, per cui rubiamo solo qualche scatto. Così con 60 e passa km alle spalle andiamo alla ricerca di un bed&breakfast prima a Stein, niente, poi a Krems. Entro in un mini-hotel, tappeti ovunque e bambole di porcellana, mi sento osservato, 66€, bagno esterno, ma cosa importa?? Ottimo, camera che da sul ballatoio e sul cortile, cosa vuoi di più!!!
C’è chi credeva che saremmo arrivati a Budapest, e invece siamo qui in quel di Krems, il tappone è andato liscio, ci concediamo un giretto in centro e una cena al ristorante italo-greco, partitella a carte e buona notte, sotto la rigida sorveglianza delle bambole!!!

Krems – Klosterneuburg

Ci svegliamo, le bambole hanno sorvegliato bene, a quanto pare non manca nulla.
Oggi siamo veloci nella preparazione, costeggiamo il Krems e facciamo un tratto sterrato non segnalato per riprendere il Danubio subito dopo, per gran parte del percorso oggi staremo sull’argine del fiume. Alla centrale idroelettrica di Altenworth attraversiamo il Donau e qui incontriamo una famiglia italiana con il nostro stesso carrello, loro però hanno dentro la figlia!!! Stiamo quasi mezz’ora su una panchina, inconsapevoli di quello che ci attendeva, un paltano infinito, nessun cartello, o per lo meno nessuno l’ha visto. Spingi la bici, io col carrello Verso Klosterneuburgattaccato, in mezzo alla palta, freni e cerchioni inguardabili, la macchina fotografica di quel genio di Teo cade nella palta, la teneva tra i denti!!! Scavalchiamo anche un albero, poi la scena più bella, spuntiamo sulla strada, ed ecco sfrecciarci davanti tutte le biciclette, oltre al danno la beffa.
Per fortuna un contadino, vedendoci in difficoltà ci guida a casa sua e ci presta la canna dell’acqua per pulire le bici. Danke!!!
Con le bici splendenti e le gambe impaltanate arriviamo a Langeschonbicl, non c’è ancora la festa della birra purtroppo, ma c’è una panchina con un tavolino, voilà il nostro ristorante all’aria aperta. Pranziamo e poi andiamo a Tulln per un gelato, la statua di Attila innamorato ci accoglie alla fontana insieme a due tipi di Modena che si fermano a chiacchierare.
L’idea in mattinata era di avvicinarci il più possibile a Vienna, ma forse non così tanto, difatti andando alla ricerca di un posto dove dormire rimaniamo delusi, o tutti occupati o decisamente costosi per quello che sono in realtà. Iniziamo a dare tutti qualche segno di stanchezza, ormai sono quasi le 18, d’accordo con i compagni vado in avanscoperta a Klosterneuburg, un paese tutto sali e scendi. Al Tourist Information mi dicono che l’unica possibilità è il campeggio, bene, stasera si sperimenta la tenda, per lo meno non l’abbiamo portata solo x farle cambiare aria. Partiamo col montaggio, mentre la Francy fa le foto, l’accampamento prende forma, alla fine di tutto ci accorgiamo di essere a soli 14 km dal centro di Vienna. La cena è a base di Schnitzel e insalatone, dopodichè ci imbuchiamo nella tenda, qualche momento di totlae ignoranza, spogliarello della Fra, megafono di Teo, che risveglia il circondario, foto di Gio, per l’ira di Teo.
Siamo a cavallo, sperando che non piova nella notte, il che ci farebbe ritardare di non poco la partenza, domani si arriva a Vienna!!!

Klosterneuburg – Vienna

Notte tranquilla nella tenda, alle sette e un quarto devo andare in bagno, apro la zip e Teo si incazza, voleva dormire fino alle 9, beh impossibile. Alla fine avevamo ragione io e la Fra a svegliarci così presto, mentre Teo contempla il soffitto della tenda, Francy ed io cominciamo lo smontaggio dell’accampamento, colazione e furto di nutelline, e così rotta verso Vienna.
Il paesaggio è completamente diverso da quello dei giorni scorsi, ma quando si arriva in centro cambia tutto. Prima tappa alla stazione, dove un perfetto deficiente che non spiccica una parola di inglese ci fa i biglietti per il treno di domani, saremo costretti a cambiare due volte, seconda sosta al Tourist Information, dove prenotiamo il nostro hotel super-economico, e decadente, il cosiddetto posticcio, o ciulodromo, che Maria Theresien Platzdir si voglia, comunque vicino al centro e alla stazione del treno. Camera 481, una schifezza totale, ma non ci demoralizziamo, un panino veloce e via verso il centro. Passiamo per Maria Theresien Platz, la Rathaus, e infine lo Stephan’s Dom, che avevamo già assaporato dalla bicicletta. Camminiamo per le vie del centro, un hot dog dal fetido in piazza e qualche negozio di rito, mi concedo un topfenstrudel alla konditorei e poi andiamo alla ricerca delle cartoline. La fantasia è di casa, le compriamo a blocchi di cinque identiche, decidiamo di andare a scriverle sotto la statua equestre dell’Albertina Platz. Rimaniamo seduti sui gradini per circa due orette, ammirando la bassa skyline viennese e sparando cazzate da spedire agli amici.
Il languorino avanza, Teo vuole rovinarsi con altri due hot dog dal fetido, mentre io e la Francy andiamo di caprese e macedonia, il tutto gustato sotto la protezione del duomo illuminato dal sole che sta tramontando, molto romantico!!! Facciamo gli auguri all’Oreste, il papà di Teo e poi optiamo per un giro by night della capitale, diciamo più by evening che by night, già perchè siamo tutti un po’ ko e torniamo abbastanza presto al ciulodromo Academia, mancano pure le lenzuola e le coperte, ma almeno quelle arrivano. L’acqua della pseudo-doccia secondo Teo puzza, scende giallognola, ma dove siamo finiti??
Siamo più stanchi oggi degli altri giorni in bicicletta, la città ti distrugge, il programma di domani prevede una corsa verso la Westbanhof, pochi km, la bici ormai si può dire archiviata.
Oggi abbiamo potuto dire, ”Ce l’abbiamo fatta”, questo momento, che dura due secondi, vale tutta la vacanza, è venuta proprio come avevo sperato!!!

Vienna – Passau

La giornata si apre con una risata, perfetto, colazione a buffet e dopo aver caricato le biciclette raggiungiamo con cartina alla mano la Westbanhof, spediamo le cartoline, anche quelle vuote e senza indirizzo, ma in compenso troviamo il Corriere e la Gazzetta.
Arriva il treno, portiamo le bici nel vagone apposito senza problemi e ci sediamo sul nostro sedile, primo cambio ad Amstetten, su le borse Aspettando il trenosenza legarle, giù le bici, giù il carrello, scale, sottopasso, e ricarica tutto sull’altro treno. Qualche intoppo, ma ce la facciamo. Secondo cambio a St.Valentin, qui dobbiamo essere più veloci, ce la facciamo, ma la porta del treno è più stretta delle altre e dobbiamo piegare il carrello, ci accorgiamo in seguito di aver rotto un gancetto.
Il treno costeggia l’Inn, molto più azzurro del suo cugino Donau. Arriviamo a Passau, optiamo per raggiungere la gasthof prima e poi tornare con la rediviva Tipo a Passau per un giro in centro. Parcheggiamo, e camminando per le fredde vie del centro non possiamo negarci un fish&chips e nemmeno uno strano gelato subito dopo, lo ammettiamo, siamo delle schifezze nel mangiare, la Francy è allibita, ma anche lei col suo brezel fa la sua figura.
Una volta tornati alla gasthof e fatta la doccia, andiamo a mangiare, spatzle e camembert impanato con marmellata di ribes, una libidine.
Ormai siamo proprio alla fine, domani si rimonta sulla Tipo e si torna a casa, con qualcosa in più da raccontare!!!

Passau – Inzago

Sveglia alla solita ora, sette e mezza, le borse sono pronte. Saliamo per la colazione, c’è un po’ di tristezza nell’aria, non è mai bello il giorno del ritorno. Carichiamo le bici sul tetto della Tipo, smontiamo il carrello, ecco fatto, la macchina è caricata. Teo prende il volante, consegno le chiavi e pago il bed&breakfast e partiamo. Subito sbagliamo strada, ci perdiamo tra le campagne tedesche, nessuna indicazione per la B12, ad un certo In macchinapunto avvistiamo un cartello che ci può interessare, per fortuna, B12 imboccata, poi la B15. Arriviamo a Rosenheim, stavolta non sbagliamo, imbocchiamo l’autostrada, rotta verso Innsbruck, da qui in poi nessun problema. Finisco la memoria della macchina fotografica con qualche foto ignorante, 492 foto, record, ma un centinaio saranno da scartare. Cambio al volante appena entrati in Italia, notiamo che in discesa bruciamo tutti, la Tipo quest’oggi viaggia alla grande e in un batter d’occhio siamo a Peschiera, poi Brescia, Bergamo, l’uscita di Trezzo, e infine il cartello Inzago.
La vacanza è ufficialmente conclusa, un vero peccato, saremmo ripartiti immediatamente, scarichiamo a casa la Francy, mentre Teo non trova le chiavi di casa. Allora andiamo a casa mia, l’appuntamento è per le 7 e 30, cena a casa Pirotta, così, per raccontare la nostra avventura e per concludere la giornata alla grande, in questo clima di tristezza e allegria!!!

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